Colf e Badanti

L’importo dei CONTRIBUTI OBBLIGATORI dovuti per l’anno 2015 per i LAVORATORI DOMESTICI sono riportati nella Tabella seguente.

TABELLA CONTRIBUTI ORARI 2015

Valido dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015

RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO INDETERMINATO

RETRIBUZIONE ORARIA EFFETTIVA IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO
Comprensivo quota CUAF Senza quota CUAF
fino a  € 7,88 € 1,39 (€0,35) € 1,40 (€0,35)
oltre € 7,88 fino a € 9,59 € 1,57 (€0,39) € 1,58 (€0,40)
oltre € 9,59 € 1,91 (€0,48) € 1,93 (€0,48)
Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali   1,01 (€0,25) € 1,02 €(0,25)
senza contributo addizionale (comma 28, art.2 L. 92/2012)

La cifra tra parentesi è la quota a carico del Lavoratore Domestico.

Valido dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015

RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO

RETRIBUZIONE ORARIA EFFETTIVA IMPORTO CONTRIBUTO ORARIO
Comprensivo quota CUAF Senza quota CUAF
fino a  € 7,88 € 1,49 (€0,35) € 1,50 (€0,35)
oltre € 7,88 fino a € 9,59 € 1,68 (€0,39) € 1,69 (€0,40)
oltre € 9,59 € 2,05 (€0,48) € 2,06 (€0,48)
Orario di lavoro superiore a 24 ore settimanali   1,08 (€0,25) € 1,09 (€0,25)
comprensivo contributo addizionale (comma 28, art.2 L. 92/2012) da applicare ai rapporti di lavoro a tempo determinato eccetto sostituzioni di lavoratori assenti.

La cifra tra parentesi è la quota a carico del Lavoratore Domestico.

Oltre ai Contributi INPS, il datore di lavoro è tenuto a versare anche il Contributo di assistenza contrattuale (Codice F2) per l’accesso alle prestazioni di Cassa Colf.

L’importo per il 2015, per i rapporto di lavoro a tempo determinato e indeterminato, indipendentemente da retribuzione e orario, è di € 0,03 (di cui € 0,01 carico del lavoratore) per ogni ora.

L’importo dei contributi varia in base alla retribuzione, ma per i rapporti superiori alle 24 ore settimanali scatta un importo forfetario. Inoltre, per i rapporti di lavoro a tempo determinato, a meno che non siano giustificati dalla sostituzione di lavoratori assenti (ferie, malattia, maternità),  i contributi da versare sono maggiori.

PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI – SCADENZE 2015

Il datore di lavoro è obbligato al pagamento dei contributi del collaboratore domestico ogni 3 mesi rispettando determinate scadenze e termini di pagamento, che sono i seguenti. 

Scadenza versamento contributi colf 2015:

Primo trimestre: dal 01.04.2015 al 10.04.2015;

Secondo trimestre: dal 01.07.2015 al 10.07.2015;

Terzo Trimestre: dal 01.10.2015 al 10.10.2015;

Quarto trimestre: dal 01.01.2016 al 10.01.2016 .

Il versamento mancato, tardivo o parziale comporta per legge l’applicazione di sanzioni amministrative da parte dell’Inps.

COME SI PAGANO I CONTRIBUTI

I contributi colf INPS vengono versati direttamente dal datore di lavoro all’INPS, e servono per finanziare la liquidazione in favore dei lavoratori domestici per la pensione, per gli assegni di maternità, ANF, rendite da infortunio, ecc. I contributi devono essere pagati secondo le seguenti modalità:

Bollettino MAV: bollettini precompilati inviati dall’INPS in base al contratto stipulato tra lavoratore e datore di lavoro, per questo è importante dare tempestiva comunicazione in caso di variazioni contrattuali, affinché possa essere modificato l’importo Mav.

Reti Amiche: tabaccherie convenzionate, lottomatica, sportelli bancari Unicredit, sportelli virtuali Unicredit on line. In questo caso va dichiarato soltanto il codice fiscale del datore di lavoro e il codice rapporto di lavoro.

Servizi Online INPS: nella sezione Servizi on line> cittadino> “Lavoratori domestici: pagamento online contributi”, utilizzando la carta di credito

Telefonando al Contact Center numero verde gratuito: Numero verde 803.164 con PIN e carta di credito

Importante: Successivamente al pagamento, il datore riceve a prescindere della modalità utilizzata per il versamento dei contributi, una doppia copia della ricevuta che va consegnata al lavoratore e una rimane a lui. In caso di pagamento tramite carta di credito presso il Contact Center, la ricevuta sarà inviata direttamente dalla banca affidataria, all’indirizzo e-mail del datore di lavoro del servizio, il quale successivamente riceverà, all’indirizzo di residenza una doppia copia della ricevuta analitica.

MANCATO PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI

Equivale all’omissione e quindi siamo nell’ipotesi del lavoro nero.

Il datore di lavoro che non provvede a comunicare all’INPS, l’assunzione di un lavoratore domestico e a non pagare i contributi, è considerato dalla legge “lavoro nero” e per cui perseguibile con sanzioni civili al tasso del 30% su base annua, calcolate sull’importo dei contributi evasi con un massimo del 60% ed un minimo di € 3.000,00=; indipendentemente dalla durata della prestazione lavorativa accertata. Questa sanzione civile è cumulabile con le sanzioni amministrative per la mancata comunicazione e per la mancata iscrizione all’Inps nei termini stabiliti.

Se il datore di lavoro non rispetta le scadenze e i termini di pagamento tramite MAV, rete amiche o tramite i servizi online INPS, l’Istituto può elevare delle sanzioni che vanno fino ad un massimo del 40% sull’importo dovuto nel trimestre o sulla cifra residua da pagare.

Prescrizione Contributi 5 anni: da un punto di vista ispettivo possono portare ad accertamenti con il recupero dei contributi nei limiti della prescrizione quinquennale.

*Dati esemplificativi anno 2015*